Autore: Angelo Travaglini – 15/09/2026
LA PROIEZIONE TURCA: RIFLESSIONI SU UN ACCORDO DAI CONTORNI FLUIDI
Angelo Travaglini
Abstract – This Analytical Dossier examines Turkey’s decision to join the Mecca Joint Defense Agreement with Saudi Arabia and Pakistan, placing it within the broader context of growing instability in the Middle East and Ankara’s evolving regional strategy. The study explores the strategic complementarities among the three Sunni powers, their shared concerns regarding Israeli regional policies, and their differing but significant approaches toward Iran. Particular attention is devoted to Turkey’s search for greater deterrence, its expanding influence in Syria and the wider Middle East, and the possible emergence of a new regional security architecture. At the same time, the analysis highlights the agreement’s ambiguities: the absence of clearly defined collective-defence mechanisms, divergent national interests, and the different relationships maintained by the three partners with Israel, Iran, India, Greece, and the Gulf monarchies. The dossier therefore presents the agreement as a potentially significant but still fluid strategic alignment whose future effectiveness will depend on the partners’ ability to reconcile converging security interests with persistent geopolitical divergences.
Keywords: Turkey; Regional Security; Middle East Geopolitics.
Quadro generale
L’aggravarsi delle tensioni nella relazione di Ankara con Israele, culminata recentemente con una incursione aerea israeliana contro una base siriana a soli settanta chilometri dalla frontiera turca, nonché un quadro generale molto turbato in preda a pericolose spinte destabilizzanti caratterizzante l’intera regione medio-orientale, generato da una guerra iniziata a fine febbraio tra gli Stati Uniti e l’Iran, hanno indubbiamente contribuito alla decisione turca di aderire lo scorso 7 agosto al cosiddetto “Mecca Joint Defense Agreement”, simbolicamente stipulato dal Presidente Erdogan nella città santa per l’Islam, unitamente alle due altre potenze sunnite, il Regno saudita ed il Pakistan.
Evento di indubbia importanza collegato al clima di gravi tensioni nella regione alimentato anche dalla destabilizzante politica portata avanti da Israele nel Levante contraddistinta da flagranti violazioni della legalità internazionale ai danni di entità sovrane quali il Libano e la Siria e dalle sofferenze quotidianamente inflitte alle comunità palestinesi a Gaza ed in Cisgiordania.
In quella occasione il reggitore di fatto del Regno saudita Mohammed bin Salman, il Presidente Tayyip Erdogan ed il Primo Ministro pakistano Shebhaz Sharif si sono incontrati per formalizzare un’intesa volta a conferire primi tratti di concretezza ad un allineamento strategico tra i tre governi, definita dai tre firmatari a carattere “strettamente difensivo”, non diretta contro alcuna altra entità della regione ed aperta all’adesione di altri Paesi desiderosi di farne parte.
Seguita a leggere, scarica l’Analytical Dossier AD_18_2026 ISSN 2704-6419
Angelo Travaglini, entrato in carriera diplomatica nel 1973, ha ricoperto le relative funzioni presso varie sedi. Durante la sua prolungata esperienza in Africa nera, in particolare nelle due aree francofona ed anglofona, ha potuto misurare non solo gli effetti tutt’altro che esaltanti della colonizzazione europea ma altresì le carenze della Cooperazione allo sviluppo, dimostratasi incapace di incidere sui meccanismi che perpetuano l’arretratezza materiale e culturale di quelle realtà.
Altre aree coperte da Angelo Travaglini hanno riguardato l’Australia e l’Argentina dove per converso egli ha potuto costatare gli apporti del lavoro italiano in quei due Paesi a dimensione continentale. Di tali apporti ben visibili restano le tracce di quanto i nostri connazionali sono stati in grado di fornire nel processo di crescita e di sviluppo di quelle terre lontane.
Altrettanto interessante e formativa si è rivelata la sua esperienza nella sede di Copenaghen in Danimarca dove Travaglini nell’espletamento delle sue funzioni diplomatiche ha altresì allacciato fruttuosi rapporti con centri di studio e ricerca nordici finalizzati ad un approfondimento delle tematiche inerenti ai problemi di sicurezza della nevralgica area baltica. Una volta lasciata la carriera Travaglini si è concentrato sullo studio delle realtà arabo-islamiche, fornendo contributi di pensiero nella sua qualità di “Cultore di Storia dei Paesi islamici”, titolo conferitogli dall’Università di Torino. Gli approfondimenti da lui forniti hanno interessato e continuano ad interessare particolarmente gli scacchieri della Penisola arabica e del Levante.
Il suo ultimo saggio è: Yemen. Dramma senza fine. Edizioni Città del Sole, 2022 – ISBN 978-88-8238-312-1
Scritti di Angelo Travaglini pubblicati nel sito di Vision & Global Trends:
- L’IRRADIAZIONE DEGLI INTERESSI TURCHI NELLA PIÙ VASTA REGIONE – The outreach of Turkish interests in the wider regional context
- LE SFIDE DELLA PROIEZIONE ESTERNA IRANIANA – The Challenges of Iranian External Projection
- L’IRAN E LE NUOVE DINAMICHE IN MEDIO ORIENTE – IRAN AND THE NEW DYNAMICS IN THE MIDDLE EAST
- NUOVE SFIDE E NUOVI SCENARI NELL’AREA DEL GOLFO – NEW CHALLENGES AND NEW SCENARIOS IN THE GULF REGION
- L’APPROCCIO DELLA TURCHIA VERSO DUE NEMICI ESISTENZIALI – TURKEY’S APPROACH TO TWO EXISTENTIAL ENEMIES
- LA PENETRAZIONE DEGLI EMIRATI ARABI UNITI IN AFRICA ORIENTALE
- NUBI MINACCIOSE SULL’AFGHANISTAN
- UN ANGUSTO SENTIERO DA PERCORRERE IN SIRIA
- LA SPINTA VERSO EST DELLA PROIEZIONE ESTERA TURCA
- Russia ed Iran – Una relazione imposta da reali convergenze
- UNA PROIEZIONE TURCA NEL SAHEL IN VIA DI CONSOLIDAMENTO
- Nuove dinamiche nel Levante. I rapporti turco-siriani nell’intricato contesto regionale
