Autore: Angelo Travaglini – 05/11/2025
L’IRAN E LE NUOVE DINAMICHE IN MEDIO ORIENTE
IRAN AND THE NEW DYNAMICS IN THE MIDDLE EAST
Angelo Travaglini
Abstract – The essay examines the recent evolution of relations between Iran and Saudi Arabia within the framework of the geopolitical transformations reshaping the Middle East, intensified by Israel’s aggression against Qatar and the resulting regional realignment. After decades of rivalry, Tehran and Riyadh have strengthened diplomatic contacts and high-level exchanges, signaling a shared willingness to overcome historical tensions and to outline a new regional security architecture. Nonetheless, deep divergences persist on key issues — notably Lebanon and Yemen — which continue to serve as arenas of strategic confrontation. At the same time, Iran is facing the decline of its so-called “Axis of Resistance,” weakened by recent crises in Syria, Lebanon, and Gaza, and is seeking to reconfigure its regional strategy through Iraq, identified as the central hub of its remaining influence. The mission of General Esmail Qaani to Baghdad, in the context of the Iraqi elections, reflects this attempt at containment and strategic recalibration (“damage control”), aimed at preserving the unity of the Shiite front and maintaining Iran’s capacity for regional projection. In the background, the Islamic Republic must also contend with serious domestic challenges — economic, social, and political — that constrain its foreign policy and push it toward a more pragmatic approach grounded in dialogue, mediation, and the pursuit of international legitimacy.
Keywords: Security architecture; Axis of Resistance; Iranian regional policy.
Sommario – Il saggio analizza la recente evoluzione delle relazioni tra l’Iran e l’Arabia Saudita nel quadro delle trasformazioni geopolitiche del Medio Oriente, acuitesi in seguito all’aggressione israeliana al Qatar e al mutato equilibrio regionale. Dopo decenni di rivalità, Teheran e Riyadh hanno intensificato contatti diplomatici e scambi di alto livello, segnalando la volontà di superare tensioni storiche e di delineare una nuova architettura di sicurezza regionale. Tuttavia, persistono profonde divergenze su dossier cruciali, in particolare il Libano e lo Yemen, che continuano a rappresentare teatri di contrapposizione strategica. Parallelamente, l’Iran affronta un ridimensionamento del proprio “Asse della Resistenza”, indebolito dalle recenti crisi in Siria, Libano e Gaza, e tenta una rielaborazione della propria strategia regionale attraverso l’Iraq, individuato come fulcro della sua influenza residua. La missione del generale Esmail Qaani a Baghdad, nel contesto delle elezioni irachene, esprime tale tentativo di contenimento e riorientamento (“damage control”) volto a preservare l’unità del fronte sciita e a mantenere viva la capacità di proiezione iraniana. Sullo sfondo, la Repubblica islamica è costretta a confrontarsi con gravi difficoltà interne — economiche, sociali e politiche — che ne condizionano la politica estera, spingendola verso un approccio più pragmatico, basato sul dialogo, sulla mediazione e sulla ricerca di legittimità internazionale.
Parole chiave: architettura di sicurezza; Asse della Resistenza; politica regionale iraniana.
Seguita a leggere, scarica l’Analytical Dossier AD_28_2025 ISSN 2704-6419
Angelo Travaglini, entrato in carriera diplomatica nel 1973, ha ricoperto le relative funzioni presso varie sedi. Durante la sua prolungata esperienza in Africa nera, in particolare nelle due aree francofona ed anglofona, ha potuto misurare non solo gli effetti tutt’altro che esaltanti della colonizzazione europea ma altresì le carenze della Cooperazione allo sviluppo, dimostratasi incapace di incidere sui meccanismi che perpetuano l’arretratezza materiale e culturale di quelle realtà.
Altre aree coperte da Angelo Travaglini hanno riguardato l’Australia e l’Argentina dove per converso egli ha potuto costatare gli apporti del lavoro italiano in quei due Paesi a dimensione continentale. Di tali apporti ben visibili restano le tracce di quanto i nostri connazionali sono stati in grado di fornire nel processo di crescita e di sviluppo di quelle terre lontane.
Altrettanto interessante e formativa si è rivelata la sua esperienza nella sede di Copenaghen in Danimarca dove Travaglini nell’espletamento delle sue funzioni diplomatiche ha altresì allacciato fruttuosi rapporti con centri di studio e ricerca nordici finalizzati ad un approfondimento delle tematiche inerenti ai problemi di sicurezza della nevralgica area baltica. Una volta lasciata la carriera Travaglini si è concentrato sullo studio delle realtà arabo-islamiche, fornendo contributi di pensiero nella sua qualità di “Cultore di Storia dei Paesi islamici”, titolo conferitogli dall’Università di Torino. Gli approfondimenti da lui forniti hanno interessato e continuano ad interessare particolarmente gli scacchieri della Penisola arabica e del Levante.
Il suo ultimo saggio è: Yemen. Dramma senza fine. Edizioni Città del Sole, 2022 – ISBN 978-88-8238-312-1
Scritti di Angelo Travaglini pubblicati nel sito di Vision & Global Trends:
- NUOVE SFIDE E NUOVI SCENARI NELL’AREA DEL GOLFO – NEW CHALLENGES AND NEW SCENARIOS IN THE GULF REGION
- L’APPROCCIO DELLA TURCHIA VERSO DUE NEMICI ESISTENZIALI – TURKEY’S APPROACH TO TWO EXISTENTIAL ENEMIES
- LA PENETRAZIONE DEGLI EMIRATI ARABI UNITI IN AFRICA ORIENTALE
- NUBI MINACCIOSE SULL’AFGHANISTAN
- UN ANGUSTO SENTIERO DA PERCORRERE IN SIRIA
- LA SPINTA VERSO EST DELLA PROIEZIONE ESTERA TURCA
- Russia ed Iran – Una relazione imposta da reali convergenze
- UNA PROIEZIONE TURCA NEL SAHEL IN VIA DI CONSOLIDAMENTO
- Nuove dinamiche nel Levante. I rapporti turco-siriani nell’intricato contesto regionale
