Autore: Aniello Inverso – 02/04/2026
La difficile costruzione della pace in un Mondo che cambia
Venerdì 27 marzo – 15:00-19:00 – Sala delle Conferenze “Esperienza Europa – David Sassoli” – Piazza Venezia, 6 – Roma
Resoconto a cura di Aniello Inverso
Il seminario è stato aperto dal Dr. Tiberio Graziani, ideatore e curatore dell’iniziativa nonché Chairman di Vision & Global Trends, cui è spettato il compito di delineare il quadro concettuale entro cui si sarebbero collocati gli interventi della giornata. Graziani ha anzitutto collocato l’iniziativa nel percorso pluriennale di riflessione promosso da Vision & Global Trends sui temi della pace e delle relazioni internazionali, un impegno testimoniato da incontri dedicati, negli anni, alla Pax Mediterranea, alla neutralità armata come opzione dimenticata, al rapporto tra guerra e pace e, più di recente, al pensiero di Giorgio La Pira sulla costruzione della pace. Anche il seminario invernale si inserisce in questa traiettoria e nasce dall’esigenza di interrogarsi sulla possibilità stessa della pace in una fase storica segnata da mutamenti profondi e accelerati dell’ordine internazionale.
Secondo Graziani le trasformazioni economiche, tecnologiche, culturali e geopolitiche non costituiscono semplici aggiustamenti dell’ordine precedente, bensì una rottura strutturale rispetto ai paradigmi affermatisi dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e, più ancora, dopo la fine della Guerra Fredda.
Graziani ha osservato che il sistema internazionale tende ormai a configurarsi come uno spazio policentrico e plurale, attraversato da visioni differenti dell’ordine, della giustizia e della convivenza tra i popoli. Sulla scena globale si affacciano nuovi protagonisti, portatori di culture millenarie, sistemi di pensiero e modelli politici che non possono più essere interpretati attraverso categorie riduttive o schemi appartenenti a un’epoca incapace di reggere la prova della realtà presente. A tutto questo si aggiungono nuove frontiere della competizione e della cooperazione, poiché lo spazio cosmico e il ciberspazio sono divenuti veri e propri domini strategici nei quali si proiettano interessi statali e non statali, modificando la natura stessa dei rapporti di potere.
Su questa base, Graziani ha richiamato la necessità di una maggiore onestà intellettuale, ricordando che la storia recente mostra come la retorica dei valori sia stata spesso impiegata per mascherare interessi di natura nazionalistica, economica o etnica. Costruire la pace richiede quindi un cambiamento di prospettiva, fondato sulla capacità di riconoscere le forze in campo, comprenderne le logiche e accettarne l’esistenza, senza annullare le differenze ma senza neppure assolutizzarle. In questa prospettiva, la pace non può più essere intesa come semplice assenza di guerra, ma come un processo politico complesso e dinamico, che esige equilibrio, negoziazione, capacità di visione e strumenti adeguati, e che nasce dall’interazione continua tra attori sociali e politici più che da un approdo statico e definitivo.
Muovendo da queste premesse, Graziani ha infine definito finalità e struttura del seminario, articolato in due panel di lavoro. Il primo, moderato da Alessandro Cassieri, è stato dedicato alle dinamiche geopolitiche e diplomatiche del conflitto contemporaneo; il secondo, moderato dalla Prof.ssa Ines Ciolli dell’Università La Sapienza di Roma, è stato invece orientato verso le dimensioni storico-concettuali, educative e normative della pace.
Seguita a leggere, scarica il Seminar Publications Series SPS_03_2026 ISSN 2704-8969
Programma
15:00 – Saluti e introduzione ai lavori
Tiberio Graziani – Vision & Global Trends
Si può ancora costruire la pace in un mondo smontato?
Riccardo Sessa – Presidente SIOI
15:30 – Panel I – Modera Alessandro Cassieri
Il convitato di pietra
Anton Giulio de’ Robertis – Vicepresidente Comitato Atlantico
Fine delle guerre: manuale di istruzioni tecniche e perché non viene applicato
Mario Boffo – Ambasciatore
Europa: tra conflitto congelato, pace liquida e spirito di Helsinki
Alessandro Politi – Direttore, Nato Defence College Foundation
16:30 – Panel II – Modera Ines Ciolli – Sapienza Università di Roma
Pax, Ἐιρὴνη, Мир: storia di un concetto
Riccardo Cardilli – Coordinatore, Centro di Studi Eurasiatici CSEA, Università di Roma “Tor Vergata”
Educare alla pace in un mondo globale
Giulio Alfano – Pontificia Università Lateranense
Un modello europeo post-occidentale di pace
Raffaele Marchetti – Direttore, Research Center for International and Strategic Studies, Università LUISS
L’illusione dell’ordine mondiale e la ricerca di un equilibrio dinamico
Michele Pigliucci – Università Link Campus
Conclusioni
Sirio Zolea – Università degli Studi Roma TRE
