Autore: Natalia Narotchnitskaya – 22/01/2026
Natalia Narotchnitskaya: “Il mondo si è messo in moto”
– Natalia Alekseevna, il nuovo anno fin dai primi giorni ha già indicato che non porterà la pace, anzi.. Le azioni dell’amministrazione Trump hanno portato a un’escalation di turbolenze nel mondo. Come valuta l’inizio del 2026?
– È tempo di liberarsi da ogni illusione. Trump ha completamente distrutto le relazioni internazionali e un sistema che era già in fase di trasformazione. Ora, a quanto pare, dovremmo aspettarci qualcosa di completamente speciale, perché non sappiamo dove il presidente degli Stati Uniti si fermerà.
In precedenza, tutto doveva essere costruito secondo le regole occidentali – non secondo il diritto internazionale, ma secondo tali regole. Ciò rendeva possibile invadere paesi con il pretesto di presunte violazioni dei diritti umani, compiere interventi umanitari, come a suo tempo avvenne nella sofferente Jugoslavia, nonostante tali azioni fossero proibite dalla Carta delle Nazioni Unite.
Ora anche questo non c’è più. A proposito di Trump, le sue dichiarazioni ricordano quelle pronunciate da un certo paese prima della Seconda Guerra Mondiale, che in seguito causarono a tutti molte sofferenze: “Non abbiamo abbastanza terra, non abbiamo abbastanza territorio, dobbiamo prendere tutto, ma sei tu il colpevole se vorrei mangiarti” – come nella favola. Trump fa esattamente questa affermazione, e finora non c’è stata alcuna risposta. Tutti aspettano una risposta dalla Cina, dalla Russia. Ma anche noi aspettiamo e vorremo aver già udito tale risposta.
Dirò questo di Trump: non è tanto interessato al petrolio in sé, quanto a garantire che venga venduto esclusivamente in dollari. Si cura del fatto che il commercio energetico globale, che ammonta a migliaia di miliardi, sia valutato esclusivamente in dollari, dato che il dollaro è, di fatto, il fondamento del potere degli Stati Uniti. L’emissione di dollari è la loro principale risorsa. Trump guarda con grande preoccupazione agli sforzi dei BRICS nel voler convertire gli scambi commerciali tra i suoi membri, incluso il petrolio, in valute nazionali.
Percepisce ciò come una terribile minaccia. Pertanto, ora punta a ottenere il controllo completo del petrolio nel Vicino Oriente, e ci aspettiamo che gli Stati Uniti agiscano anche in Iran in tale direzione.
Anche la Groenlandia oggi è un loro obiettivo geopolitico, perché è il confine della zona artica. Prima non avevano praticamente nulla lì, ma ora ce l’avranno.
Per noi, francamente, è abbastanza indifferente, ma tra gli Stati Uniti e l’Europa questa questione causa terribili attriti e in generale minaccia il crollo delle relazioni tra America, UE e NATO. Questo fa solo il gioco della Russia: più s’impantanano nella discordia, più velocemente arriverà il crollo dell’alleanza aggressiva. Anche se taluni ritengono che “chi bisticcia si ama” (proverbio ndr.).
Ma la situazione del mercato energetico, certamente, rappresenta per noi un problema significativo. Qui, credo sia giunto il momento di fare una dichiarazione seria: “noi non interferiamo con voi in questioni che non ci riguardano direttamente, ma su alcune di esse non possiamo essere d’accordo”.
Se Trump pensa di poter fare ciò che vuole nell’emisfero occidentale, allora altre grandi potenze possono fare lo stesso nell’emisfero orientale. Non lo chiamo nemico, ma lo chiamo rivale e avversario, poiché il nemico è qualcuno che ti odia. Prendiamo Starmer, ad esempio, semplicemente lui odia profondamente la Russia; anche Macron ci odia. Mentre per Trump, più deboli saranno tutti gli altri attori globali, più facile sarà per lui perseguire le sue politiche da una posizione di forza. Di nuovo: “sei tu il colpevole se vorrei mangiarti”. Quindi, pensare che ci renderà tutto così facile… beh, non lo so… Tuttavia la politica è qualcosa di molto contorto. Quante volte, anche negli ultimi anni, ci sono stati zig-zag inaspettati, e poi improvvisamente ci sono stati bruschi colpi di scena che hanno cambiato la situazione.
Oggi uno di questi colpi di scena sarebbe, certamente, un perseguimento più deciso dei nostri obiettivi nell’Operazione Militare Speciale. Il momento per questo, esattamente ora, è molto adatto, soprattutto perché l’iniziativa è dalla nostra parte. Inoltre, Trump sta affrontando grandi difficoltà in patria. Sembra che potrebbe perdere il Congresso, il che affosserebbe tutte le sue iniziative. Tuttavia, per quanto riguarda i suoi piani di conquista, per la prima, volta da anni, c’è pieno consenso tra Democratici e Repubblicani.
Allo stesso tempo, tra i comuni americani stanno crescendo tensioni e confusione su cosa e come intenda fare il loro presidente. Se dovesse diventare un’anatra zoppa, non è affatto chiaro dove si andrà a finire.
In questo periodo di scompiglio, dobbiamo arrivare in tempo sui nostri obiettivi, dappertutto, ovunque si possibile. Dobbiamo capire che loro (USA ndr.) dispongono di un servizio di intelligence formidabile e di un sistema per corrompere le élite, anche nell’esercito. Questo è assolutamente ovvio, il Venezuela ne è un esempio. Coloro che non sono riusciti a corrompere sono morti. Il Ministro della Difesa è scomparso, tutto è stato sequestrato.
Un’esperienza triste. E non ho dubbi che stiano lavorando per ripetere qualcosa di simile nel nostro Paese. Potrebbero sfruttare le tensioni interetniche, ad esempio, o provocare attacchi terroristici da parte di musulmani radicali. Contano sull’implosione del nostro Paese dall’interno. Ipoteticamente sono pronti a tutto affinché tutto bruci sotto i nostri piedi. Pertanto, dobbiamo, certamente, mantenere la tolleranza reciproca, rimanere uniti, vigilare attentamente su tutte le tendenze e non cedere alle provocazioni. La nostra principale forza risiede nel nostro esercito, nella volontà nazionale e statale dei nostri leader e nel fatto che comprendiamo la situazione attuale e sosteniamo il nostro governo; nonostante ciò vorremmo che la nostra Operazione Militare Speciale finisca il più rapidamente possibile, anche domani. Lo aspettiamo con impazienza, affrettiamo gli eventi, anche senza disporre come la gente comune d’informazioni complete.
La situazione politica è difficile. Tutte le relazioni internazionali sono state completamente spezzate ed è improbabile che tornino alla normalità. Come possiamo costringere Trump a moderare il suo ardore? Solo un fiasco potrebbe costringerlo a cambiare atteggiamento. Tutti stiamo aspettando di vedere se ne avrà uno; è così pieno di stramberia emotiva e instabilità! Si sta lasciando trasportare, questo è un dato di fatto. Anche questo fattore psicologico non può essere ignorato. Dopotutto, nessuno ha mai abolito il ruolo della personalità nella storia. Il Deep State, con il quale è chiaramente in conflitto, a quanto pare, alla fine si è rassegnato e ha smesso di “affondarlo”, perché è diventato palese che il suo obiettivo è preservare i petrodollari.
In effetti, il pilastro principale degli Stati Uniti è il petrolio e il dollaro. Le loro forze armate – enormi, le più potenti al mondo – servono a proteggere questo patrimonio e a minacciare chiunque decida improvvisamente di attaccarlo.
La situazione è davvero molto incerta e imprevedibile. Dove andrà a finire? E quale sarà la risposta nostra e della Cina a tutti questi ultimi eventi? Trump si fermerà? Cosa gli succederà a livello interno nel suo paese? E fino a che punto la sua rottura con la NATO sarà completa? Molte, troppe equazioni irrisolte, che non si risolveranno immediatamente, e non c’è una risposta chiara.
Ma, come ha detto Tucker Carlson nel suo discorso, l’America, grazie alle politiche di Trump, ha privato se stessa e l’intero Occidente di argomenti, perché tutto già non funziona più.
Eppure, da tempo avevo previsto che avremmo assistito a queste scosse, a questi “terremoti” politici, nel nostro secolo. Il mondo si metterà in movimento. Ecco, da qualche parte una “lastra” si è spostata e tutto sta venendo già. Il mondo si è messo in moto. Pertanto, dobbiamo solo da vincere.
Fonte: https://www.stoletie.ru/tema_nedeli/natalija_narochnickaja_mir_prishol_v_dvizhenije_621.htm
Scelto e tradotto da Eliseo Bertolasi
Natalia Alekseevna Narochnitskaya – Dottore di Ricerca in Scienze Storiche è una rinomata studiosa, figura socio-politica e autrice di opere fondamentali su storia, filosofia e relazioni internazionali, ampiamente elogiate sia dal pubblico russo che da quello internazionale. È autrice di ricerche fondamentali sulla politica estera russa e sullo sviluppo della coscienza nazionale e statale, tra cui il libro “Russia e russi nella storia mondiale”.
